Il tempo dell’attesa e la ricetta dei cinnamon rolls
Una riflessione gentile sull’attesa che non coltiviamo più; tra impazienze moderne, ricordi anni ’90, lunghe notti invernali e cinnamon rolls che chiedono tempo e un pizzico di magia.
No, non sto parlando dell’attesa del Natale. Lo so, archiviato Halloween e scongelata Mariah Carey nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, il mondo intero sembra entrato in modalità “jingle bell” anticipata (forse un filo troppo, non credi?).
Ma l’attesa di cui parlo oggi non c’entra con lucine, playlist e panettoni; quella semmai meriterebbe una newsletter tutta sua… anche perché, più che riflettere sul tempo dell’attesa, forse dovremmo domandarci perché ogni anno sentiamo il bisogno di anticipare tutto sempre un po’ di più.
Io parlo invece di un altro tipo di attesa: quella capacità quasi dimenticata di stare tra un momento e l’altro, di assaporare il tempo sospeso, quella piccola incertezza che non è ansia ma promessa. Il gusto di aspettare qualcosa o qualcuno, quando tutto è ancora possibile… ecco, quell’attesa lì. Spero di essermi spiegata, ma se non hai capito continua a leggere, ti racconto meglio.
Tutto è iniziato con un’e-mail. No, non una mia - stavolta non c’entro.
È st…


